mercoledì 4 novembre 2009

1989-2009

Originally uploaded by Comets at Sunset

lunedì 2 novembre 2009

per Alda

Originally uploaded by Comets at Sunset

"E' bellissimo tornare a Milano, di notte.
Si potrebbe lasciarla per sempre solo per andare in Paradis
o."

(Alda Merini,
qui)

mercoledì 28 ottobre 2009

pretty freaking incredible

Mi arrendo e non trovo una descrizione più calzante di questa per Tarot Sport, il nuovo dei Fuck Buttons:

"non è musica elettronica, non è sperimentale, è il sound caotico delle nostre vite caotiche, l'album che vorresti avere nello stereo in macchina il giorno in cui tutto il traffico si fermerà, e la gente aprirà gli sportelli e scenderà per guardare in alto a bocca aperta.
E così sia, in tutte le strade del pianeta, un giorno, Tarot, a manetta."
(Ray Banhoff, Vitaminic)

sabato 24 ottobre 2009

siamo i R.E.M., e questo è quello che facciamo quando non ci vedete


Trent'anni di carriera, mai un live pubblicato poi due negli ultimi due anni, e pure molto abbondanti.
Trent'anni sono mica pochi. In tempo per un confronto generazionale di quelli che finiscono per sancire che non si piò fare meglio di chi ci ha preceduti, e che siamo solo nani sulle spalle di giganti.


Però ascoltando le 39 (!) canzoni che i R.E.M. infilano nel loro Live At The Olympia, pubblicato questa settimana, viene da constatare che un tiro del genere dal vivo ce l'hanno pochi, per non dire quasi nessuno, giovane o vecchio che sia. Gli U2, bolliti da tempo immemore, no. E ho visto entrambe le band dal vivo negli ultimi due anni. Il confronto è impietoso sotto molti aspetti, compositivo, lirico, a livello di coerenza/onestà.

Chi altro al mondo poi pubblicherebbe questa cosa, che non è uno show, ma una session di prove aperte?
Ci sono dentro gli errori, le risate, gli scherzi col pubblico, e canzoni che non sono mai finite da nessuna parte dopo quelle sere. senza contare che molti dei brani in scaletta sono roba vecchia e raramente sentita dal vivo e altri brani erano allora ancora inediti.
Li vedete gli U2 a fare roba del genere? No. E nessun altro, sinceramente.
Se li confrontiamo con le nuove band, quelle che fanno tanto hype, nessuna di queste in questo decennio ha scritto una canzone che a livello compositivo si avvicini a queste.
Mica a Losing My Religion.
Ma provate voi a riscrivere una cosa tipo Harborcoat.

giovedì 22 ottobre 2009

eXponi 'sto c***o

Milano e l'Expo.
Gran pseudofigata ottocentesca.
Cascate di soldi, nuovo skyline.
Modernità.
Velocità.
Eco-compatibilità.

Però.

Riusciamo a fare che la fottuta scala mobile che dalla M1 va in stazione non si rompa una volta a settimana??
Mica metterne una in più, perché mai?
È solo la linea di metro più affollata della città e quella è solo una delle stazioni più grandi d'Italia.
Quanto è difficile far funzionare regolarmente una scala mobile?
Quanto è difficile capire che la gente che va in stazione ha con se valige e bagagli vari e magari ne ha bisogno?
E magari eviterebbe volentieri due rampe di scale e il pavimento prima in salita poi in discesa poi il percorso snervante per arrivare ai binari.
Ma chi è l'architetto, uno schizofrenico? È lo stesso che ha messo al centro di quella stazione della metro quell'enorme buco che quando piove allaga tutto, immagino.
E quelli che riparano la scala mobile.. cambiare mestiere?

Per non parlare delle facilities per i disabili. Non ne parliamo perché praticamente non ci sono.

Expo. Ridicoli.


-- Post From My iPhone

lunedì 19 ottobre 2009

the book list

Uscito dal tunnel universitario, ho ricominciato a leggere.
Fuori dalla logica apri il libro / léggi lèggi /chiudi il libro / che ricordi? ho riscoperto la narrativa. O qualcosa del genere. Nel senso che di libri intorno nei ho sempre avuti, ma erano saggi di politica o diritto o roba sui Beatles, bigrafie di questo o quell'artista. Per anni. Finivo questi libri in una settimana.

Prendo ora in mano queste raccolte di parole come oggetti strani, cose a cui riabituarsi piano come il freddo. E una certa fatica a ricomporre significante e significato, senso logico e narrazione. Accantono la lettura intuitiva ma mi chedo sempre quale sia il punto.

Ecco La Luna e i Falò, I Sotterranei, Oceano Mare e Le Città Invisibili. Mucchietti di pagine che forse avrei già dovuto esplorare, ma che non è mai troppo tardi.

Sia chiaro che non è tutta farina del mio sacco: ho ricevuto diversi suggerimenti, ispirazioni, regali e stimoli.

Prendete queste parole come lo sfogo di un Woody Allen entusiasta.

sabato 17 ottobre 2009

up at the lake / the blue session


[the full set here]